Fuoco!

A ogni lettore il suo genere favorito, ma in Italia, nonostante la crescente presenza fra gli scaffali delle librerie e nei maggiori premi nazionali, il racconto ha sempre qualche difficoltà ad imporsi (per una breve disamina del racconto e dei miei preferiti, vi rimando all’articolo Racconti del cuore).

Peccato che molti subiscano la propria antipatia verso le antologie, perché, a volte, possono addirittura sorprenderci: è stato il caso del mio incontro con la Lonely Willow Press (qui trovate il sito Lonely Willow Press) e il suo progetto di raccogliere in quattro volumi racconti fantasy o surreali dedicati ai quattro elementi naturali. 12 racconti, ciascuno scritto da un autore diverso, in cui il fuoco diventa il punto di partenza per esplorare il suo rapporto con l’uomo, sotto ogni punto di vista. Abbiamo così: l’amicizia tra Efesto e un mortale (Entertainment of the Gods, Eleanor Hantley), il classico racconto fantasy con draghi sputafuoco e umani che parlano con loro (The Trouble with moonberries, Danielle Nolan), una geniale versione dragonesca di Hunger Games (The Flames Games, K. Kris Loomis), Eva e il senso di colpa (Eve and the fire, Stephen Leatherbridge), Dio (Playing with fire, Tess Wheeler), il problema di avere un dono particolare (Flaming Cassadra, or I hate being right, Louise Foerster), stregoneria (Misfire, Elizabeth McCleary), il global warming (The global warming, Paula Fren), Satana e la sua presenza scenica (Letter of the law, Pat Aitcheson), sciamanesimo (Kali dancing, Zarina Braybrooke), un’ammaliante versione aggiornata e demoniaca del mito di Persefone (An unexpected illness, Zoe Black), un ragazzino megalomane (Bringing God to school, Seth Moriarty).

Si tratta di un’antologia fantasy, il che potrebbe relegarla alla serie di pessime letture che dominano il mercato del genere, smerciando banalità e guadagnando imbarazzo: invece, Fire è una raccolta di racconti in generale di alto livello, che per la prima volta da diversi anni riesce a tirare fuori qualcosa di nuovo dal calderone. Inoltre, ed è la caratteristica principale che lo fa amare dal lettore, sono inseriti le biografie degli autori e i loro contatti, in modo che, come il vecchio, caro Holden, possiate chiamare lo scrittore per fare quattro chiacchiere. Splendida idea.

Un caldo, caldissimo abbraccio,

Betta La Talpa

P.S. Purtroppo l’antologia è ancora inedita in Italia. Fate girare!!!

RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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