Storiacce di Natale

L’anno scorso salutammo il Natale con un grande classico inglese (Scrooge, uno di noi). Quest’anno, invece, vorrei esporvi meglio ancora il mio personalissimo approccio a questa dannata festa.

Innanzi tutto, come tutto i mali, il Natale ha una prologo e un epilogo, almeno in Italia: non si limita alla Vigilia il 24 e a Santo Stefano il 26, no! Lui vuole fare le cose in grande e il baraccone comincia l’8 dicembre, con l’Immacolata Concezione… Nessuno ha notato che già dopo il 1 novembre c’erano dei poveri operai pagati per installare le luminarie in città? Nel 2019 prevedo che il Natale sfiderà a duello il pagano Halloween per accaparrarsi anche il 31 ottobre.

Noi cattive persone che tolleriamo il Natale solo per quieto vivere con parenti e amici, abbiamo un Santo Patrono. Sì, siete invidiosi stupidi folletti canterini? Ah, ma noi ce ne freghiamo ed ecco a voi… il Grinch!

Unknown

Reso famosissimo in tutto il mondo dall’omonimo film di Ron Howard del 2000, in cui il verde e peloso umanoide è interpretato da un meravigliosamente cattivo Jim Carrey, quest’anno le nuove generazioni avranno il privilegio di conoscerlo grazie a un cartone animato di Yarrow Cheney e Scott Mosier, dove il doppiatore per l’occasione è un altro attore che di  psicopatici ne sa parecchio, Benedict Cumberbatch; ah, e la Signora in Giallo Angela Lansbury darà la voce al sindaco dell’allegra cittadina in cui è ambientato il film. Ma non tutti sanno che dobbiamo la nascita del nostro protettore a uno scrittore come dovrebbero essercene ancora, politicamente scorretto nelle sue idee semplici, idealista e ironico: Theodor Seuss Geisel alias Dr. Seuss (1904-1991).

Dr. Seuss ci ha insegnato molto, soprattutto alle generazioni post-consumismo: possiamo essere felici di quello che siamo, anche con una brutta faccia come quella del Grinch, e nessuno, nemmeno i sempre allegri Chi con il loro sciocco nasino all’insù, ha il diritto di insegnarci come vivere, quali gusti adottare, cosa fare nel tempo libero; un randagio come Max, il cane del Grinch, non è inferiore alla renna Rudolph, anzi! Che ha fatto di importante nella vita questo quadrupede, a parte essere la prima renna della slitta di Babbo Natale? Le piace essere frustata mentre trascina quintali di regali per bambini immeritevoli? Ma, soprattutto, quest’uomo ha dimostrato al mondo, nel 1957, che il Natale non deve essere una costrizione sociale ed economica, ma un momento per incontrarsi con chi amiamo, per cui potete festeggiarlo un altro giorno come il 25 aprile o il 6 giugno o non festeggiarlo proprio. Volete essere dei veri ribelli? Organizzate una maratona horror con la nonna, distillate grappini di nascosto e beveteli tutti con i suoceri per ucciderli, partite per fare del volontariato in Colombia con le vittime del narcotraffico o ordinate la pizza con il vostro partner e giocate a Monopoli.

Dr. Seuss non aveva paura di essere malefico e credeva che, siccome il mondo non è gioioso e facile come tutti volevano far credere ai bambini coi cartoni e ai genitori con la pubblicità, non ci fosse niente di meglio che mostrarlo: oltre al Grinch, un altro grande esempio di questa sua visione del mondo è Il gatto col cappello, seguito da Il ritorno del gatto col cappello. Nulla di più vero e inquietante.

Ma sapeva essere anche un uomo buono, per cui scrisse anche racconti in cui parlare di argomenti a cui teneva moltissimo, ovvero la diversità, gli animali e l’ambiente. Il Lorax, conosciuto ai più per il film Lorax – Il guardiano della foresta del 2012, è un inno all’ecologia; Ortone e i piccoli Chi e L’uovo di Ortone insegnano il rispetto per tutte le creature viventi e non, grazie anche all’introduzione di personaggi strani e molto diversi tra loro, costretti a far fronte comune contro il male.

Un genio, quest’uomo, e pubblicamente lo ringrazio per il dono che ha fatto alla cultura mondiale e alle persone che, come me, troppo spesso si sentono fuori luogo, sole e inadeguate in un mondo che, probabilmente, a proprio agio non mette affatto. Noi siamo il Grinch, il Lorax, il Gatto col Cappello e Ortone.

…ma se fossi un Krampus?

Betta La Talpa

P.S. Tutti i libri di Dr. Seuss in Italia sono editi da Giunti e Mondadori. Li trovate tutti qui Dr. Seuss

RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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